Text Size

ABRUZZO 2009

EMERGENZA ABRUZZO 

 IL RUOLO DELLE RADIOCOMUNICAZIONI

 E' stato grande l’impegno di FIR VENETO durante le operazioni di soccorso relative al sisma che ha colpito l’ Abruzzo il 6 aprile 2009.

 La Struttura SER Provinciale di Padova coordinata da Spinello Dario ha da subito risposto alla richiesta di operatori radio per coprire le turnazioni al DI.CO.MA.C e presso alcuni C.O.M.

 Il giorno 6 aprile alle 6.30 giungeva, da parte della Federazione Nazionale, un messaggio di attivazione,  qualche ora più tardi anche il fax del DPC confermava la richiesta.

Alle ore 10.00 a livello Regionale erano pronti a partire 20 volontari, con attrezzatura informatica, logistica e per l’installazione di due ponti radio.

Alle ore 17.00 del 6 aprile la prima squadra (FIR TREVISO) partiva per destinazione COPPITO, alle 3.00 del giorno successivo giungeva presso la DI.CO.MA.C. è da subito cominciò ad operare alle funzioni 7 (telecomunicazioni) per l’installazione di radio e ponti ed alla funzione 4 (volontariato) con mansioni di segreteria, alcuni anche in attività logistiche,  montaggio tende, carico, scarico e trasporto degli aiuti  che arrivavano.

 Il turno dal 18 al 25 aprile, vedeva impegnati i volontari del  Gruppo Radio Piovese, Calce, Corradin, Rubin, Sorgato e Trovò, assieme ai colleghi di Venezia e Verona, hanno operato presso la DI.CO.MA.C. e in alcuni campi.

Ulteriori due turni sono stati coperti con Calce e Spinello dal 13 al 20 giugno al COM 1 ed al COM 4 su attivazione Regionale dal 3 al 10 ottobre. 

Durante le operazioni di soccorso, in particolar modo dopo un evento così catastrofico come un terremoto, le comunicazioni “tradizionali” sono le prime a “saltare”,  la realizzazione in tempi brevi di una rete radio di emergenza diventa una priorità, mettere in contatto le località isolate, i campi in allestimento, i PMA, i Direttori dell’ emergenza, diventa di estrema importanza per la gestione del soccorso.

 Come nelle altre specialità,  diventa importante il ruolo del volontario specializzato, la conoscenza dei sistemi, il protocollo di comunicazione, le nuove tecnologie , devono fare parte della formazione dell’operatore radio di emergenza.

 Il contributo dato da FIR durante questa emergenza è stato importante, centinaia di ore /uomo, 400 apparati radio distribuiti, 4 ripetitori radio installati, 5 automezzi CTM (centro trasmissioni mobile), attrezzatura logistica ed informatica.     

Foto su You tube

Foto su album