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Non solo radio……….il Gruppo Radio Piovese al “BOMBA DAY 2008”

 La data del 6 luglio 2008 sarà sicuramente ricordata dai cittadini di Padova e dai volontari, sia per il nubifragio che ha colpito la città  di Padova e periferia,  sia per l’attività svolta nella mattinata che vedeva il disinnesco dell’ ordigno bellico ritrovato nel cantiere vicino alla stazione.

 I Radioamatori del Gruppo Radio Piovese sono stati chiamati a supportare l’attività prevista per il disinnesco della bomba d’aereo trovata vicino alla stazione, a qualcuno viene la bella idea di trasmettere in diretta le immagini delle operazioni, dopo aver preso contattati tramite la Provincia con la Prefettura, effettuiamo  un sopraluogo  nel sito, e presso il COM che sarà allestito negli uffici di RFI sopra la Polfer.

 In un primo momento pensiamo di trasmettere le immagini solo al COM,  ma dato che non ci dovrebbero essere problemi di ricezione decidiamo di ricevere anche presso la postazione dei volontari di Padova e della Provincia.

 La giornata di sabato 5 è calda e afosa, ci rechiamo alla Polfer dove un funzionario ci mette in contatto con un responsabile della rete RFI che molto gentilmente ci fa accedere alla terrazza dello stabile, qui Claudio IW3FMP e Placido IW3GBP installano la prima antenna che riceverà il segnale video sulla banda ATV (Amateur Television) dei 1.2 GHz.

Colleghiamo ricevitore e monitor all’nterno della stanza che accoglierà il COM, nel frattempo il collega Ruggero IW3HIM si reca in cantiere per un veloce test di trasmissione.

Abbiamo collegato due telecamere  tipo “video sorveglianza” ad un processore video che le  commuterà in automatico, infatti non potendo restare vicino al bunker costruito attorno all’ordigno, posizioneremo il tutto e rientreremo al COM.

 Domenica di buon mattino siamo operativi, aspettiamo l’arrivo del funzionario della Prefettura Dott. Sallusto e degli artificieri del Genio guastatori di Trento, non possiamo inquadrare l’operazione di “spolettamento” dall’alto del bunker come pensavamo di fare, quindi con una telecamera inquadreremo l’ingresso del bunker e con l’altra una panoramica dell’area interessata.

 Abbiamo pochi minuti a disposizione per attivare il trasmettitore, puntiamo le telecamere e dal COM abbiamo la conferma via radio, l’immagine sul monitor è nitida e bella, dobbiamo subito abbandonare l’area, gli artificieri si sono messi al lavoro.

Ritorneremo dopo un’ora, tanto è durata la fase critica, ora l’ordigno ormai innocuo verrà trasportato in una cava e fatto brillare.

L’esperienza ha coinvolto una decina di volontari Radioamatori del Gruppo Radio Piovese, ed è  stata sicuramente utile per sperimentare il videocontrollo di un area interessata da un’emergenza, oltre che a dare la possibilità alle Autorità ed ai volontari presenti di seguire le operazioni.

Un ringraziamento va al Servizio di Protezione Civile della Provincia che ci ha permesso di testare questi nuovi sistemi di trasmissione.  

 

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